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Bus ungherese: superstiti a casa, proseguono le indagini
Mentre in Italia proseguono le indagini sull’incidente occorso al bus ungherese che ha preso fuoco dopo essersi schiantato contro un pilone dell’autostrada A4 venerdì notte, i superstiti sono rientrati in Ungheria. Anche la Polizia ungherese, nel frattempo, ha avviato un’inchiesta per far luce sulle cause e la dinamica dell’incidente in cui sono morte 16 persone. […]

Mentre in Italia proseguono le indagini sull’incidente occorso al bus ungherese che ha preso fuoco dopo essersi schiantato contro un pilone dell’autostrada A4 venerdì notte, i superstiti sono rientrati in Ungheria. Anche la Polizia ungherese, nel frattempo, ha avviato un’inchiesta per far luce sulle cause e la dinamica dell’incidente in cui sono morte 16 persone. In particolare gli inquirenti cercano informazioni sulle condizioni tecniche del bus al momento della partenza dall’Ungheria e hanno sequestrato nella sede del noleggiatore tutta la documentazione al riguardo.
Gli accertamenti della Polizia stradale, alla luce anche dell’inchiesta aperta dalla procura di Verona per omicidio colposo plurimo stradale, si basano anche sulle testimonianze dei sopravvissuti, degli automobilisti che hanno incrociato il pullman lungo il tratto autostradale da Milano a Verona e sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della rete autostradale.
In base ai dati diffusi proprio dalla Polizia stradale sui controlli effettuati da inizio febbraio a fine marzo dello scorso anno, un mezzo su quattro (il 22,5% per la precisione) che porta in viaggio le scolaresche risulta non sicuro. Infatti le 1150 pattuglie che hanno controllato 2051 autobus, hanno elevato contravvenzioni a ben 462 mezzi per una serie di violazioni al Codice della strada e alle norme sulla professione. Su 123 pullman i dispositivi di equipaggiamento (porte, finestrini, parabrezza, estintori, ecc.) sono risultati alterati o non correttamente funzionanti, 54 autobus viaggiavano oltre i limiti di velocità, altri 54 avevano sforato i tempi di guida imposti dalla legge, 12 non avevano fatto la revisione e altrettanti non avevano la licenza NCC. Un pullman era addirittura senza assicurazione, mentre 410 autisti sono risultati non in regola per guida sotto influenza di alcol e/o droga, cinture non allacciate, uso del cellulare.